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Come ricaricare l’auto elettrica a casa: guida pratica

Come ricaricare auto elettrica - A2A

Ricaricare l’auto elettrica a casa è una soluzione comoda per chi dispone di un box, un garage o un posto auto collegato all’impianto elettrico domestico.  

Di solito, infatti, i veicoli restano in sosta per diverse ore, soprattutto durante la notte. Questo tempo può essere sfruttato per ricaricare la batteria e ritrovare al mattino l’auto pronta all’uso, con il massimo dell’autonomia disponibile. 

Vediamo come ricaricare l’auto elettrica a casa: soluzioni disponibili, potenza necessaria, tempi e costi legati alla propria fornitura.  

Ricaricare l’auto elettrica a casa: le soluzioni possibili 

Per ricaricare l’auto elettrica a casa è possibile utilizzare una wallbox domestica oppure, in casi specifici e occasionali, una presa elettrica adeguata.  

La scelta dipende da: 

  • frequenza di ricarica 

  • potenza disponibile 

  • caratteristiche dell’impianto 

  • tipo di veicolo. 

Ricarica tramite wallbox 

Le wallbox domestiche, dette anche stazioni di ricarica a parete, rappresentano la soluzione più diffusa per ricaricare l’auto elettrica a casa. Si tratta di dispositivi compatibili con la maggior parte dei modelli di automobili a zero emissioni attualmente disponibili in commercio. 

La wallbox si installa sull’impianto elettrico domestico e viene fissata a parete, anche se esistono modelli a colonnina con installazione libera. Rispetto a una presa comune, consente una ricarica più veloce, stabile, efficiente e sicura, in quanto limita il rischio di sovraccarichi al sistema elettrico domestico. 

Il dispositivo consente anche di programmare la ricarica nel momento desiderato. Ad esempio, nelle fasce orarie in cui il costo dell’energia elettrica è più conveniente, per chi ha una tariffa elettrica bioraria o multioraria

Ricaricare l’auto elettrica da casa con una wallbox è un’operazione semplice: basta collegare l’auto elettrica con il cavo di ricarica, avviando il trasferimento di energia dalla rete domestica al veicolo. Una volta terminato, è sufficiente staccare il cavo. Molte wallbox interrompono l’erogazione di energia automaticamente, quando la ricarica è completa, per evitare sprechi.  

È possibile ricaricare l’auto elettrica a casa senza wallbox? Ricarica tramite presa 

La ricarica di un’auto elettrica a casa senza wallbox è possibile, ma va considerata una soluzione occasionale e non la scelta più indicata per un uso continuativo. 

Le normali prese di corrente, come le Schuko, comunemente utilizzate per alcuni elettrodomestici ad alta potenza, non sono progettate per sostenere carichi elevati per molte ore consecutive, come quelli richiesti da un’auto elettrica.  

Di conseguenza, una presa domestica può essere utilizzata per ricariche lente e limitate, purché l’impianto sia adeguato e il cavo sia compatibile con il veicolo e la presa disponibile.  

Per un uso frequente, invece, è preferibile installare un punto di ricarica dedicato, più adatto a gestire: 

  • potenze elevate 

  • tempi di ricarica prolungati 

  • funzioni di sicurezza specifiche per i veicoli elettrici. 

Ecco un prospetto riassuntivo delle possibili soluzioni di ricarica per l’auto elettrica, in base a circostanze d’utilizzo, vantaggi e aspetti da tenere in considerazione.  

Soluzione 

Quando usarla 

Vantaggio principale 

Aspetti da considerare 

Wallbox domestica 

Ricarica frequente a casa 

Maggiore sicurezza e gestione della potenza 

Richiede installazione tecnica 

Presa domestica 

Uso occasionale o emergenziale 

Non richiede un dispositivo dedicato 

Non è adatta per carichi prolungati 

Quanta potenza serve a casa per ricaricare una macchina elettrica? 

La potenza necessaria per ricaricare un’auto elettrica a casa dipende da tre fattori principali: 

  • la capacità della batteria del veicolo 

  • la potenza massima supportata dal caricabatteria interno al veicolo. 

Con un contatore domestico standard, la ricarica può essere più lenta e potrebbe essere necessario gestire con attenzione gli altri consumi della casa. Per questo, in alcuni casi, si valuta un aumento della potenza disponibile o una wallbox con erogazione di corrente regolabile. 

La potenza necessaria non dipende solo dalla wallbox, ma anche dal veicolo. Se il caricabatteria interno dell’auto supporta una potenza inferiore, installare una wallbox più potente non riduce automaticamente i tempi di ricarica. 

Per evitare blackout in casa, si possono utilizzare stazioni di ricarica con regolazione automatica della potenza. Questi dispositivi monitorano costantemente i consumi domestici, gestendo la quantità di energia elettrica assorbita dall’auto per evitare il superamento della potenza massima erogata dal contatore. 

Quanto costa ricaricare l’auto elettrica con la corrente di casa?  

Il costo per ricaricare un’auto elettrica dipende dalla propria tariffa energetica. La spesa è legata al prezzo dell’energia elettrica al kWh. Di conseguenza, è sufficiente sapere qual è il valore fissato nel contratto con il proprio fornitore. 

La formula di base è: costo della ricarica = kWh da reintegrare × prezzo dell’energia al kWh 

Ad esempio, per ricaricare completamente una macchina elettrica con batteria da 50 kWh e un livello di carica del 20%, sono necessari circa 40 kWh. Se il costo dell’elettricità fosse pari a 0,50 euro al kWh, il prezzo della ricarica sarebbe pari a circa 20 euro. 

Si tratta però di un esempio indicativo. Il costo effettivo, infatti, può variare in base a: 

  • prezzo dell’energia previsto dal contratto 

  • fascia oraria 

  • altre componenti della bolletta 

  • energia effettivamente assorbita durante la ricarica. 

Per risparmiare sul costo della ricarica bisogna sottoscrivere un’offerta luce per la casa conveniente, valutando bene la fornitura più adatta al proprio fabbisogno energetico. La ricarica dell’auto elettrica, infatti, può incidere sui consumi complessivi dell’abitazione. 

Collegamento wallbox contatore: serve cambiarlo? 

Con l’installazione della wallbox non bisogna necessariamente cambiare il contatore. È sufficiente collegarla a quello già esistente, se l’impianto elettrico è adeguato e la potenza disponibile è compatibile con le esigenze di ricarica. Inoltre, non è necessaria una contabilizzazione separata dell’elettricità utilizzata per la ricarica del proprio veicolo elettrico. 

Le stazioni di ricarica per veicoli elettrici che regolano automaticamente la potenza sono utili anche quando vengono collegate a un impianto fotovoltaico domestico. In tal modo, infatti, è possibile massimizzare l’autoconsumo con vantaggi importanti in termini di risparmio economico. 

Un’opzione ancora più sostenibile è collegare la wallbox all’impianto fotovoltaico. Questo consente di ammortizzare ulteriormente i costi e programmare la ricarica in modo da sfruttare al meglio l’energia autoprodotta. Inoltre, se l’impianto è dotato di accumulo fotovoltaico, è possibile ricaricare il proprio veicolo anche nelle ore serali, riducendo il prelievo dalla rete elettrica nazionale. 

Servono autorizzazioni per installare una wallbox in casa? 

Per installare una wallbox non occorre richiedere un permesso al proprio fornitore di energia. Non è necessario neppure avviare alcuna pratica nei confronti del gestore di rete, né chiedere autorizzazioni al Comune, se l’installazione avviene in un box o garage privato e non comporta interventi particolari sulle parti comuni. 

Tuttavia, se la potenza standard di 3 kW non dovesse essere sufficiente, perché la ricarica dell’auto elettrica in casa causa problemi come il distacco della corrente, è possibile richiedere un aumento di potenza del contatore. In questo caso, basta rivolgersi al proprio fornitore di energia, che comunicherà la richiesta al distributore locale. 

In condominio, invece, la situazione va valutata con maggiore attenzione. Se la wallbox viene installata in un box o posto auto privato, può essere necessario avvisare l’amministratore. Se l’intervento interessa parti comuni o una colonnina condominiale condivisa, può essere richiesta anche l’approvazione dell’assemblea condominiale. 

Quanto tempo ci vuole per ricaricare l’auto elettrica a casa? 

La velocità di ricarica dipende da tre fattori principali: 

  • capacità della batteria del veicolo 

  • potenza erogata per ricaricare l’auto 

  • potenza massima supportata dal caricabatteria interno al veicolo 

  • quantità di energia da reintegrare. 

Ovviamente, maggiore è la capacità di una batteria, più tempo occorrerà per ricaricarla. In media, le auto elettriche hanno batterie comprese tra 30 e 50 kWh, ma esistono anche veicoli a zero emissioni con batterie di taglia più piccola o più grande. 

Per stimare i tempi in modo più preciso si può usare una formula indicativa: tempo di ricarica = kWh da reintegrare ÷ potenza di ricarica

Secondo stime indicative, una ricarica completa con una wallbox da 3,7 kW richiede circa 5 o 6 ore. Mentre una ricarica a 7,4 kW richiede circa 2 o 3 ore di tempo. 

Questi tempi sono stimati per veicoli scarichi o con batteria molto bassa. Tuttavia, raramente si fa una ricarica completa partendo da una batteria completamente scarica, per cui i tempi sono in genere inferiori. Il valore dipende, inoltre, da quanti chilometri ha già percorso il veicolo, perciò da quanta energia ha consumato durante la giornata. 

Consigli utili per ricaricare l’auto elettrica a casa in modo efficiente 

Per ricaricare l’auto elettrica a casa in modo efficiente è utile: 

  • programmare la ricarica nelle fasce orarie più convenienti 

  • controllare la potenza disponibile 

  • verificare che l’impianto domestico sia adeguato. 

Di solito è preferibile ricaricare l’auto durante le ore notturne, quando nella maggior parte dei casi i consumi domestici sono più bassi. In questo modo si riduce il rischio di distacchi e si sfrutta meglio la potenza disponibile. 

È utile anche monitorare periodicamente cavo, connettori e dispositivo di ricarica, e tutto quello che serve per ricaricare l’auto elettrica. Inoltre, è fondamentale controllare i consumi in bolletta per capire quanto incide la ricarica sul fabbisogno domestico. 

WALLBOX A2A per la ricarica domestica 

Costruita con materiali riciclati, WALLBOX A2A è una soluzione pensata per semplificare la mobilità elettrica e ricaricare l’auto elettrica o ibrida plug-in direttamente da casa, con un servizio che accompagna il cliente dal sopralluogo all’installazione. 

Grazie alla gestione delle ricariche tramite smartphone e all’app Emoving, è possibile gestire le ricariche a casa e quelle su strada con un’unica app, semplificando l’esperienza di utilizzo quotidiana. 

Le Wallbox A2A includono diversi servizi e funzionalità, tra cui: 

  • ricarica in Plug&Charge o con RFID Card 

  • connettività Wi-Fi 

  • regolazione automatica della potenza 

  • gestione con App Emoving 

  • voucher di 130€ di ricarica pubblica su A2A Emoving, pari a circa 1.200 km di ricarica su strada. 

Le condizioni commerciali, le eventuali promozioni e i servizi inclusi possono cambiare nel tempo. Per questo è sempre consigliabile verificare i dettagli aggiornati nella pagina dedicata a WALLBOX A2A e prenotare un sopralluogo gratuito con un consulente A2A per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Compila il form per iniziare!

 

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