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Cos'è il Well-to-Wheel dell’auto elettrica e cosa misura

Cos'è il Well-to-Wheel - A2A Energia

Il Well-to-Wheel è la metodologia che permette di valutare in modo più completo l’impatto ambientale di un veicolo, considerando l’intera filiera energetica.

Quando si parla di auto elettriche e impatto ambientale, il confronto con i veicoli a combustione interna spesso si riduce a un punto solo: le emissioni allo scarico. Questa, però, è una lettura parziale.

Il Well-to-Wheel e allarga questa prospettiva, includendo anche i passaggi che avvengono prima che l’energia arrivi al veicolo.

Che cosa significa Well-to-Wheel e perché è utile

Well-to-Wheel vuol dire "dalla fonte alla ruota". Misura l'impatto energetico ed emissivo di un veicolo considerando tutta la catena: dalla produzione dell'energia (che sia elettricità, benzina o diesel) fino al suo utilizzo su strada. 

Il percorso si divide in due fasi:

  • Well-to-Tank, che copre tutto ciò che avviene prima che il veicolo si muova
  • Tank-to-Wheel, che riguarda l'uso vero e proprio. 

Sommandole si ottiene il Well-to-Wheel, che restituisce una visione più completa.

Well-to-Tank e Tank-to-Wheel: cosa includono e cosa escludono

Le due fasi del Well-to-Wheel hanno perimetri e pesi diversi, a seconda del tipo di veicolo. Nel dettaglio:

  • il Well-to-Tank comprende l'estrazione delle materie prime energetiche, produzione del carburante o dell'elettricità, raffinazione, trasporto e distribuzione fino al punto di ricarica o al distributore. È la parte invisibile della filiera, quella che non si vede quando si guida
  • il Tank-to-Wheel considera l'energia consumata e le emissioni generate mentre l'auto si muove. Per un veicolo elettrico questa fase è quasi priva di emissioni dirette. Mentre per un'auto a benzina o diesel è qui che si concentra la quota principale di gas serra. Ma guardare solo questa seconda fase significa lasciare fuori dal calcolo l’intera filiera energetica a monte. 

Come funziona il calcolo Well-to-Wheel

Il calcolo Well-to-Wheel somma le emissioni del "prima" e del "durante" l’uso: dalla produzione dell'energia all’utilizzo su strada. Le variabili principali sono:

  • tipo di alimentazione del veicolo
  • efficienza del motore
  • la composizione della filiera energetica a monte, che si tratti di elettricità, benzina o diesel.

Non esiste un valore fisso valido ovunque. Anche se guardassimo solo veicoli elettrici, il risultato cambierebbe in base al Paese e alla composizione della rete elettrica: un valore calcolato in Germania sarà diverso da uno calcolato in Francia o in Norvegia, dove le fonti di generazione sono molto diverse.

Well-to-Wheel vs Life Cycle Assessment: cosa resta fuori dall’analisi

Il Well-to-Wheel, come detto, misura soprattutto l’impatto energetico ed emissivo legato alla produzione dell’energia e all’uso del veicolo. Tuttavia, non include la produzione del veicolo stesso, la fabbricazione della batteria o la gestione a fine vita

Per avere una visione più ampia si può ricorrere all’analisi del ciclo di vita, o LCA (Life Cycle Assessment), che valuta l’impatto ambientale ed energetico di un prodotto lungo tutte le sue fasi, dalla produzione allo smaltimento. Quando l’analisi copre l’intero percorso, dalla produzione al fine vita, si parla anche di cradle-to-grave.

Emissioni Well-to-Wheel: auto elettrica, diesel e benzina a confronto

Un'auto elettrica non produce emissioni dirette allo scarico durante la guida, ma l'elettricità che la alimenta viene prodotta da qualche parte. A seconda di come quella energia è stata generata, l'impatto complessivo cambia, ed è proprio qui che il Well-to-Wheel diventa utile. 

Secondo un report della European Environment Agency, le emissioni di gas serra di un'auto elettrica sono circa il 17-30% più basse rispetto a benzina e diesel nel ciclo di vita complessivo. La fase di produzione pesa di più rispetto a un veicolo tradizionale, ma questo svantaggio iniziale viene ampiamente recuperato durante l'uso.

Le proiezioni indicano inoltre che, con l’aumento della quota di energie rinnovabili nel mix elettrico europeo e con processi produttivi sempre più efficienti e circolari, compreso il riciclo avanzato delle batterie, le emissioni del ciclo di vita di un'auto elettrica rispetto a una ibrida o a benzina potrebbero ridursi di almeno il 73% entro il 2050

Il Well-to-Wheel è utile anche a questo: non considera solo quanta energia viene utilizzata, ma anche da dove proviene e quanta se ne disperde lungo la filiera prima di arrivare alle ruote.

Auto elettrica, mix energetico e ricarica da rinnovabili

La fonte dell'elettricità è la variabile che più influenza il bilancio emissivo complessivo. Ricaricare un'auto elettrica con energia da fonti fossili riduce il vantaggio rispetto a un veicolo tradizionale. Ricaricare con rinnovabili fa scendere l'impatto a valori molto bassi.

Un'auto elettrica acquistata oggi avrà un impatto sempre minore negli anni, man mano che la rete diventa più pulita. È un effetto che non si applica a nessun veicolo termico: la benzina rimane benzina, indipendentemente da quando viene utilizzata. Chi vuole ridurre ulteriormente l'impatto può valutare soluzioni di autoproduzione da fotovoltaico o la ricarica a casa con tariffe che garantiscono energia certificata da fonti rinnovabili.

Errori da evitare quando si confronta l’impatto ambientale

Nel dibattito sull'impatto ambientale delle auto, alcuni equivoci tendono a ripresentarsi:

  • considerare l'impatto guardando solo le emissioni allo scarico, senza considerare la produzione dell'energia o carburante
  • confrontare dati di contesti energetici diversi senza dichiararlo, come se i mix energetici di diversi paesi non fossero differenti
  • confondere Well-to-Wheel con cradle-to-grave, che sono analisi con perimetri distinti.

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