Quando arriva il caldo, capire se consuma di più il ventilatore o il condizionatore aiuta a scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Il confronto però non riguarda solo i consumi: contano anche la temperatura, l’umidità e il livello di comfort desiderato. In questa guida mettiamo i due apparecchi a confronto.
Ventilatore o condizionatore? Consumi a confronto
Il condizionatore consuma più del ventilatore. La differenza può essere notevole, anche se i due apparecchi svolgono funzioni diverse.
Per capire quanto consuma un ventilatore rispetto al condizionatore, è sufficiente considerare la potenza assorbita, cioè quanta energia elettrica gli apparecchi prelevano dalla rete mentre sono in funzione. Per la precisione:
- il ventilatore da pavimento o a torre assorbe tra i 20 e i 100W a seconda del modello, pari a 0,02-0,1 kWh ogni ora di utilizzo
- per il condizionatore, la potenza assorbita varia molto in base alla taglia, per questo è importante scegliere un modello adatto alle proprie esigenze. La potenza assorbita va dai 700-800W per i modelli più piccoli, fino a oltre 2,5 kW per i modelli più grandi e potenti. In un'ora di utilizzo, quindi, i consumi di un condizionatore possono variare da 0,7 kWh fino a quasi 3 kWh.
Il confronto non è però del tutto simmetrico: il ventilatore crea un flusso d'aria che aumenta la percezione di fresco sul corpo e può far percepire fino a 3°C in meno, ma la temperatura della stanza rimane invariata.
Il condizionatore, invece, abbassa davvero la temperatura. Più che i consumi, quindi, vale la pena confrontare quando ha senso usare l'uno e quando l'altro.
Quando usare il ventilatore e quando il condizionatore?
Il ventilatore è sufficiente quando:
- la temperatura è sotto i 32°C
- la stanza è già relativamente fresca (piano basso, casa ombreggiata)
- la casa si raffredda naturalmente nelle ore serali e notturne, senza bisogno di intervenire.
Il condizionatore diventa necessario quando:
- si superano i 32°C, soglia oltre la quale il ventilatore non è più efficace per contrastare il caldo
- l'umidità è alta, riducendo l'efficacia della ventilazione
- in casa ci sono persone più vulnerabili al caldo.
Condizionatore e ventilatore insieme: quando conviene?
Se si hanno entrambi i sistemi a disposizione, la strategia più efficace è usare il ventilatore il più a lungo possibile, fino a quando le temperature lo permettono, e rimandare l'accensione del condizionatore al momento in cui il caldo diventa davvero intenso e il movimento dell'aria non basta più.
Meglio ventilatore o condizionatore per la salute?
Ventilatore e condizionatore sono alleati preziosi contro il caldo, ma il benessere dipende da come li si usa. Alcune accortezze:
- come abbiamo visto il ventilatore non abbassa la temperatura: tra i suoi effetti principali c'è quello di favorire l’evaporazione del sudore, dando sollievo alla pelle. Tuttavia, per chi è particolarmente sensibile è consigliabile evitare di tenerlo puntato sul corpo per molte ore di fila
- il condizionatore abbassa anche l'umidità, il che è positivo d'estate, ma può causare sbalzi di temperatura elevati tra interno ed esterno se impostato su temperature troppo basse. Il Ministero della Salute indica come temperatura ideale in casa i 25-27°C per evitare questo tipo di disagio.
Come ridurre i consumi quando fa caldo?
Alcune semplici abitudini possono aiutare ad abbassare i consumi del condizionatore e del ventilatore:
- schermare le finestre esposte al sole con tende, persiane o veneziane: secondo ENEA questo può ridurre l'ingresso di calore solare fino all'80%, limitando drasticamente l'uso del condizionatore
- arieggiare la casa nelle ore fresche, mattina presto e sera tardi
- usare il condizionatore solo nelle stanze occupate, tenendo le porte chiuse per non disperdere l'aria fresca
- attivare la funzione deumidificazione prima di passare al raffrescamento completo: spesso è sufficiente a eliminare la sensazione di caldo opprimente
- pulire i filtri e curare la manutenzione: un climatizzatore non revisionato può consumare fino al 30% in più rispetto ai parametri di fabbrica.
Anche scegliere modelli con classe energetica elevata fa la differenza: un modello A+++ consuma fino al 40% in meno di un modello classe B a parità di condizioni d'uso.
Se non sai come scegliere quello giusto per te, c’è CLIMA2A, il servizio tutto compreso di A2A Energia: dal sopralluogo alla scelta del modello, fino all'installazione. I condizionatori disponibili sono a pompa di calore, in varie taglie e ad alta efficienza energetica. Compila il form qui sotto per parlarne con un nostro consulente!
Vuoi sapere di più su CLIMA2A?
Lasciaci i tuoi dati, ti ricontatteremo per darti tutti i dettagli e guidarti passo dopo passo nell’attivazione.