La mobilità elettrica è una delle grandi trasformazioni in corso, anche nel nostro Paese. Se ne parla sempre di più, tra nuove auto, incentivi, punti di ricarica e tecnologie in continua evoluzione. Ma al di là delle percezioni, cosa dicono davvero i numeri? I dati più recenti raccontano un’Italia che sta affrontando la transizione con maggiore consapevolezza, investendo in innovazione e infrastrutture e muovendo passi concreti verso una mobilità a emissioni sempre più ridotte, con segnali incoraggianti sia sul fronte dei veicoli sia su quello dei servizi di ricarica.
Un mercato in crescita
Negli ultimi anni il mercato dei veicoli elettrici in Italia ha mostrato una crescita, sebbene meno continua e rapida rispetto alle previsioni e ad altri grandi Paesi dell’Unione Europea. Un segnale in ogni caso di come stiano cambiando le abitudini di mobilità, soprattutto nei contesti urbani, dove si diffondono sempre di più anche veicoli leggeri elettrici come biciclette, monopattini e altri mezzi per gli spostamenti brevi.
Nel 2025, il mercato automobilistico complessivo ha registrato una lieve contrazione rispetto all’anno precedente. I veicoli elettrici, però, hanno seguito un andamento opposto: le immatricolazioni di auto elettriche a batteria (BEV) sono cresciute del 46,14%, raggiungendo 94.230 unità nel corso dell’anno. Il parco circolante BEV è così salito a 365.091 veicoli.
L'espansione della rete di infrastrutture di ricarica
La diffusione dell’auto elettrica va di pari passo con lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica. Anche su questo fronte, l’Italia ha compiuto passi importanti.
Secondo i dati Motus-E, al 30 settembre 2025 nel nostro Paese erano presenti 70.272 punti di ricarica pubblici, più che raddoppiati rispetto al 2021. In 12 mesi, sono stati installati 9.933 punti di ricarica, di cui il 50% di tipo veloce e ultraveloce. La rete è ora composta da:
- 53.243 punti in corrente alternata (AC), con potenza inferiore a 50 kW
- 12.171 punti fast in corrente continua (DC)
- 4.858 punti ultrafast, con potenza pari o superiore a 150 kW.
Dal punto di vista territoriale, la distribuzione vede:
- 57% dei punti al Nord;
- 20% nel Centro;
- 23% nel Sud e nelle isole, area che ha registrato un incremento del 25% rispetto all’anno precedente.
Oltre alla quantità, conta sempre di più anche l’innovazione delle infrastrutture di ricarica. A gennaio 2026 è stato inaugurato l’A2A Power Hub di Monza: un vero e proprio ecosistema integrato che unisce ricarica ad alta potenza, energia green e innovazione, con 10 punti di ricarica ultrafast e una stazione City Plug, alimentati da energia elettrica 100% green certificata. Questa soluzione è stata progettata per accogliere fino a 12 veicoli contemporaneamente, rispondendo sia alle esigenze di chi ha bisogno di ricaricare in tempi rapidi, sia di chi può approfittare di una sosta più lunga.
La rete di ricarica in autostrada
La rete di ricarica sta diventando sempre più presente anche lungo le grandi direttrici di viaggio. A settembre 2025 si contano 1.274 punti di ricarica ad uso pubblico nelle aree di servizio autostradali, che coprono il 48% delle aree di servizio italiane.
Un aspetto rilevante è la potenza: il 63% dei punti attivi offre almeno 150 kW, mentre l’86% è in corrente continua, rendendo la ricarica in viaggio sempre più compatibile con gli spostamenti a lunga percorrenza.
Migliorano le performance delle batterie
Un altro pilastro della mobilità elettrica è l’evoluzione delle batterie. Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi avanti significativi, migliorando autonomia e tempi di ricarica, progressi che contribuiscono anche a ridurre la range anxiety, una delle principali preoccupazioni di chi si avvicina all’elettrico. Oltre a questo, le innovazioni sono volte anche a ridurre le emissioni legate alla produzione delle batterie e a migliorare il riciclo dei materiali una volta arrivate a fine vita.
Le batterie più avanzate hanno raggiunto densità energetiche intorno ai 300 Wh/kg, permettendo autonomie reali che superano i 500 km. Guardando al futuro, le batterie allo stato solido promettono densità tra 400 e 600 Wh/kg, con potenziali autonomie superiori ai 1.000 km e tempi di ricarica ancora più rapidi.
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