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Come pianificare un viaggio in auto elettrica: consigli pratici

Come pianificare un viaggio in auto elettrica - A2A Energia

Pianificare un viaggio in auto elettrica significa organizzare in anticipo soste di ricarica in base ai consumi e all’autonomia, soprattutto quando si affrontano tratte più lunghe del solito. Con le giornate che si allungano e la voglia di viaggiare che si fa sentire, che sia un weekend lungo, una gita fuori porta o il primo viaggio della stagione, per partire in tranquillità basta fare alcuni semplici controlli. 

Quando si tratta di viaggiare in elettrico, l'approccio è un po' diverso rispetto a quando si parte con un'auto tradizionale, ma non più complicato. Questa guida ti accompagna passo dopo passo, dalla partenza alle soste, dai consumi in autostrada a come gestire gli imprevisti.

Come organizzare un viaggio in auto elettrica e cosa controllare prima di partire

Per pianificare un viaggio in auto elettrica, prima di mettere in moto, può essere utile fare alcuni controlli per assicurarsi che tutto fili liscio:

  • stato della batteria: prima di un viaggio importante, puoi controllare autonomia, stato di carica e, se il veicolo lo consente, anche lo stato di salute della batteria tramite app o infotainment;
  • cavi di ricarica a bordo: accertati di avere i cavi giusti, eventuali adattatori e tutto ciò che serve per ricaricare l’auto elettrica durante il viaggio;
  • stato dell'auto: controlla sempre la pressione degli pneumatici, i fari e il liquido lavavetri prima di partire. Questi sono accorgimenti validi per qualsiasi auto, ma da non trascurare anche con l'elettrico;
  • pre-climatizzazione: una funzione importante soprattutto d'estate. Le batterie lavorano meglio entro un certo intervallo termico, e il caldo intenso può ridurre efficienza e prestazioni. Attivare il pre-raffrescamento mentre l'auto è ancora collegata alla presa consente di partire con l'abitacolo già fresco, limitando l'uso della batteria durante il viaggio;
  • percorso pianificato con le colonnine: controlla che ci siano punti di ricarica compatibili lungo la strada, con almeno un'alternativa per ogni sosta prevista. Se scegli di fare soste notturne, verifica che ci siano punti di ricarica disponibili anche lì.

Come pianificare le soste di ricarica in viaggio

Una regola pratica spesso consigliata per i viaggi lunghi in auto elettrica è programmare soste regolari, ogni 200-250 km circa. Ma la distanza reale dipende dall’autonomia del veicolo, dalla velocità e dalle condizioni di viaggio. L'obiettivo è arrivare alla prossima colonnina con un buon margine, senza guardare il display con ansia

La strategia che funziona meglio si riassume in tre punti:

  • approfitta delle pause naturali del viaggio (un caffè, il pranzo, una sosta notturna) per ricaricare: il tempo in cui l'auto è ferma diventa tempo utile;
  • ricarica nella finestra dal 20% all'80%: in questa fascia intermedia la ricarica è generalmente più rapida e rallenta sopra l'80%, anche se la curva dipende dal modello dell’auto, dalla temperatura e dalla colonnina;
  • tieni sempre una colonnina alternativa in mente per ogni sosta prevista.

Come scegliere tappe e colonnine lungo il percorso

Il navigatore integrato dell’auto elettrica è spesso il punto di partenza migliore: può calcolare soste e tempi di ricarica in base alla batteria, al percorso e alle condizioni di viaggio. Su alcuni modelli, impostando una stazione di ricarica rapida come tappa, il sistema attiva anche il precondizionamento della batteria in automatico.

Per trovare le colonnine lungo il tragitto puoi affidarti a servizi web e app di navigazione che integrano la ricerca di stazioni di ricarica con filtri per tipo di connettore e potenza. Ad esempio, A2A Emoving puoi visualizzare  la mappa delle colonnina di ricarica pubbliche in tempo reale e gestire la sessione direttamente dallo smartphone, sia che tu stia cercando una colonnina in autostrada sia che preferisca fermarti in città.

Autonomia dell'auto elettrica in viaggio: da cosa dipende

L'autonomia di un’auto elettrica dichiarata dai costruttori è misurata in condizioni ideali di laboratorio. Quella effettiva, può variare in autostrada, con velocità più alte e aria condizionata accesa. 

Le variabili che incidono di più sui consumi reali e sull’autonomia delle auto elettriche sono quattro:

  • la velocità: più si va veloci, più la resistenza dell'aria aumenta. Anche la differenza tra 110 e 130 km/h può avere un impatto sull'autonomia;
  • la temperatura: il caldo estivo incide sulle batterie. Parcheggiare all'ombra e non lasciare l'auto esposta al sole nelle ore più calde è un accorgimento semplice ma utile;
  • l'aria condizionata: incide sui consumi, quindi conviene usarla con una temperatura ragionevole anziché al massimo;
  • carico e aerodinamica: un box da tetto e tanti bagagli incidono sull'autonomia, rimuovili se non sono essenziali.

Vacanze in auto elettrica: consigli pratici per viaggi lunghi 

Qualche accorgimento in più per affrontare il viaggio in elettrico con tranquillità:

  • usa il cruise control per mantenere una velocità costante: le accelerazioni frequenti consumano più di una velocità sostenuta;
  • attiva la modalità ECO per ridurre i consumi dell’auto elettrica in viaggio e adattare la risposta del veicolo a una guida più efficiente;
  • guida in modo fluido per ottenere il massimo dalla frenata rigenerativa e recuperare energia quando rallenti.

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