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Come funziona il bollo delle auto elettriche tra esenzioni e tariffe

Bollo auto elettrica - A2A Energia

Passare a un'auto elettrica apre le porte a un tipo di mobilità completamente nuovo: rispetto ai veicoli endotermici cambia la manutenzione, si inizia a parlare di ricarica, e arrivano importanti agevolazioni sul bollo auto. Tra esenzioni e riduzioni ci sono regole diverse in ogni regione: vediamo nel dettaglio come funziona il bollo per le auto elettriche in Italia.

Che cos'è il bollo auto?

Il bollo auto, o tassa automobilistica, è un’imposta annuale che si paga sul possesso di ogni veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Il proprietario del veicolo deve pagare la tassa alla Regione in cui risiede. In caso di leasing o noleggio a lungo termine, invece, è l’utilizzatore a farsi carico del bollo auto. 

L’imposta è obbligatoria anche se il veicolo risulta inutilizzato e si calcola sulla base della potenza del veicolo (misurata in kW), la classe ambientale e le tariffe specifiche decise da ciascuna Regione. In Friuli Venezia Giulia e in Sardegna, la tassa è gestita dall’Agenzia delle Entrate, ma nel resto del Paese, sono le Regioni e le Province Autonome di Bolzano e Trento a gestirla, spesso tramite l’ACI (Automobile Club Italia).

Le auto elettriche pagano il bollo? Come funziona nel 2026

Ad oggi, la tassa automobilistica segue regole diverse per le auto elettriche. Come abbiamo visto però, il bollo auto è gestito a livello regionale, quindi bisogna guardare le regole di ciascuna Regione per sapere come funziona. 

In linea generale ci sono due principali benefici:

  • l’esenzione totale dal bollo auto per i primi anni di immatricolazione (per i veicoli nuovi)
  • una volta finita l’esenzione, nella maggior parte delle Regioni, una riduzione dell’importo del bollo rispetto a veicoli endotermici di pari potenza.

Per motocicli e ciclomotori elettrici possono essere previste regole diverse, da verificare nella normativa della propria Regione. Anche le auto ibride seguono regole diverse da quelle elettriche e che variano molto in ciascuna Regione. Le informazioni complete sono consultabili sul sito ufficiale della propria Regione.

Quanto dura l’esenzione dal bollo per le auto elettriche?

Di norma le auto elettriche nuove sono esenti dal bollo per la durata di 5 anni a partire dalla prima immatricolazione. La data di riferimento non sarà quindi quella di acquisto ma quella sul libretto. 

Per questo, chi compra un'auto elettrica usata può calcolare facilmente quanti anni di esenzione restano, partendo dalla data di prima immatricolazione indicata sul libretto. Chi cambia residenza invece, passa alle regole della nuova Regione per il periodo residuo.

Quanto paga di bollo un’auto elettrica dopo 5 anni?

Al termine dell’esenzione, ogni Regione applica le proprie regole. Nella maggior parte dei casi si paga un quarto della tariffa prevista per un’auto a benzina di pari potenza, salvo alcune eccezioni: la Lombardia e il Piemonte, per esempio, prevedono l’esenzione permanente. L’importo effettivo dipende, come abbiamo visto, da alcune specifiche del veicolo e, soprattutto, dalle tariffe regionali.

Regole e tariffe regionali

La tabella riassume le regole per ciascuna regione per veicoli elettrici e ibridi.

Regione

Bollo auto per auto elettriche

Abruzzo 

Basilicata

Calabria

Emilia-Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Marche

Molise

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Trentino-Alto Adige

Umbria

Veneto

5 anni di esenzione, poi si paga ¼ dell'importo previsto per le auto non elettriche

Campania

5 anni di esenzione (8 con rottamazione, per auto fino a 100 kW), poi si paga ¼ del dell'importo previsto per le auto non elettriche

Lombardia

Piemonte

Esenzione senza scadenza

Valle d'Aosta

5 anni di esenzione (8 per le auto nuove immatricolate dal 2019), poi si paga ¼ del bollo

Come si calcola il bollo dell'auto elettrica?

Il bollo dell’auto elettrica, nella maggior parte dei casi, si calcola così:

potenza del veicolo (kW) * tariffa regionale per kW * ¼ (nelle Regioni che prevedono il pagamento del 25% della tariffa ordinaria)

In molte Regioni il riferimento è la tariffa applicata ai veicoli Euro 4 o superiori, ma è opportuno verificare il tariffario regionale. Per ogni range di potenza ci sono due tariffe diverse: una per i pagamenti annuali e una per i pagamenti frazionati (meno di 12 mesi), è importante prendere come riferimento la tariffa pertinente.

Facciamo un esempio: nel Lazio, un’auto elettrica con 90kW di potenza, dal sesto anno dopo la prima immatricolazione pagherebbe di bollo auto annuale:
90 * 2,84 * ¼ = 63,90 €

Per scoprire la tariffa applicata al tuo caso e calcolare l’importo specifico, puoi consultare il tariffario di riferimento sul sito ufficiale della tua Regione oppure sul sito di ACI.

Le auto elettriche pagano il superbollo?

Il superbollo, o addizionale erariale (statale) sulla tassa automobilistica, riguarda i veicoli con potenza superiore ai 185 kW. Dal 2012, il superbollo è di 20€ per ogni kW di potenza oltre i 185 kW. L’importo si riduce con l’età del veicolo:

  • al 60% dopo 5 anni dalla costruzione
  • al 30% dopo 10 anni
  • al 15% dopo 15 anni
  • e non è più dovuto dopo 20 anni.

Quando il veicolo è esente dal bollo, è esente anche dal superbollo, questo significa che per le auto elettriche si seguono le stesse regole di esenzione che abbiamo visto finora. Per maggiori dettagli si può consultare la sezione dedicata del sito dell'Agenzia delle Entrate.

Come verificare il bollo di un’auto elettrica nella propria Regione?

Le informazioni complete e aggiornate sulla tassa automobilistica sono reperibili online: dalle tariffe regionali fino alle regole per le esenzioni, è possibile trovare tutto sul sito di ACI oppure sul sito ufficiale della propria Regione.

Oltre ad avere i tariffari regionali, ACI mette a disposizione anche uno strumento per il calcolo online del bollo e del superbollo in base alla situazione specifica: inserendo la targa si può scoprire se l’auto è esente o l’eventuale importo da pagare.

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