La manutenzione dell’auto elettrica è fondamentale per verificare e migliorare lo stato di salute del tuo veicolo. Ma cosa comprende davvero e quali sono i relativi costi? In questo articolo trovi tutto quello che ti serve sapere, con indicazioni sui prezzi e quali buone pratiche adottare per preservare autonomia, prestazioni e valore del veicolo nel tempo.
Manutenzione dell'auto elettrica: cosa significa e cosa include
Le auto elettriche e in generale la mobilità elettrica sono sempre più diffuse. Come tutte le auto, però, hanno bisogno di controlli regolari per restare efficienti e durare a lungo. Più precisamente, vanno controllati:
- pressione e stato degli pneumatici, che possono usurarsi più rapidamente a causa del peso maggiore del veicolo
- aggiornamenti software
- impianto d’illuminazione
- filtri dell’aria
- sospensioni
- sterzo.
Inoltre, date le differenze con le auto termiche, ci sono anche altri aspetti da considerare per la manutenzione, come:
- l’impianto frenante legato alla rigenerativa;
- i sistemi di gestione termica, in particolare il circuito di raffreddamento della batteria e dei componenti elettronici;
- il sistema di ricarica, dal connettore ai cavi fino all’eventuale wallbox domestica.
Si tratta di controlli meno “tradizionali”, ma decisivi per mantenere sicurezza, efficienza e autonomia nel tempo.
Freni e rigenerativa: cosa cambia davvero
La frenata rigenerativa aiuta le auto elettriche a risparmiare energia e riduce l’usura delle pastiglie fino al 70%. Mediamente il recupero energetico incide per un 10–20% sull’autonomia, con picchi che, in condizioni ottimali, possono arrivare fino al 30%, o anche fino al 50% nei percorsi urbani.
Questi valori, tuttavia, possono variare in base a stile di guida, livello di rigenerazione impostato e tipo di percorso.
Più precisamente, in città, dove rallentamenti e ripartenze sono frequenti, la frenata rigenerativa entra in gioco spesso e l’impianto frenante tradizionale (dischi e pastiglie) viene sollecitato meno.
Su strade extraurbane o in autostrada, invece, dove la velocità è costante e ci sono poche decelerazioni, la rigenerativa interviene soprattutto nelle frenate e nelle discese, con un impatto più limitato su recupero di energia e usura dei freni.
Per questo, anche con rigenerativa, è importante controllare che la frenata resti pronta e uniforme, senza rumori o vibrazioni, e che l’usura tra le ruote sia regolare.
Inoltre, l’impiego meno frequente dei freni tradizionali può favorire l’ossidazione dei dischi. Per evitare bloccaggi o malfunzionamenti, è quindi fondamentale controllarli periodicamente, anche se sembrano “quasi mai usati”.
Gestione termica (BTMS): controllo del liquido di raffreddamento
Per garantire efficienza e sicurezza, la manutenzione delle auto elettriche comprende il controllo del liquido di raffreddamento della batteria, gestito dal BTMS, un sistema dedicato che monitora temperatura e condizioni del liquido. Il tecnico verifica i livelli e interviene con un rabbocco se necessario.
A seconda del modello, il BTMS può avere uno o più circuiti dedicati (batteria, elettronica di potenza, abitacolo). L’obiettivo è evitare surriscaldamenti o inefficienze che, nel tempo, possono influire su prestazioni e autonomia.
Oltre ai livelli del liquido di raffreddamento, in officina si controllano anche eventuali perdite e lo stato generale dell’impianto. È importante attenersi alle scadenze del costruttore anche quando non si notano problemi: una gestione termica efficiente è fondamentale per il corretto funzionamento del veicolo.
Ricarica e cavi: piccole verifiche che evitano problemi
Il sistema di ricarica è parte della manutenzione dell’auto elettrica. Per garantire sicurezza e una ricarica sempre efficiente e stabile è fondamentale:
- controllare periodicamente cavi e presa
- fare la manutenzione della wallbox
- pulire i contatti con prodotti adeguati.
Conviene controllare che cavi e connettori siano in buone condizioni: niente tagli o schiacciamenti, contatti puliti, integri e asciutti, e nessuna traccia di surriscaldamento prima di collegare l’auto.
Anche l’innesto completo del connettore e il corretto blocco della presa aiutano a mantenere la ricarica regolare. Quanto alla wallbox, oltre a tenerla pulita, è utile far eseguire verifiche periodiche su integrità, dispositivi di protezione e funzionamento.
Ogni quanto fare il tagliando auto elettrica?
Il tagliando di un’auto elettrica si effettua secondo le scadenze indicate dal costruttore, in base a tempo e/o chilometri. In genere, è previsto ogni 12-24 mesi oppure ogni 15.000–30.000 km, a seconda del modello e dell’uso.
In aggiunta alle verifiche già menzionate, i controlli del tagliando si focalizzano principalmente su componenti specifici, come:
- il liquido di raffreddamento della batteria, controllando il livello e le condizioni del circuito di gestione termica
- il filtro dell’abitacolo, che deve essere sostituito a intervalli regolari per garantire qualità dell’aria e corretto funzionamento della ventilazione
- la batteria tradizionale da 12V, che alimenta centraline e utenze di bordo e, in genere, può richiedere la sostituzione dopo circa 3-4 anni
- gli aggiornamenti software, sempre più importanti per ottimizzare prestazioni e autonomia.
Differenze tra la manutenzione dell'auto elettrica VS benzina/diesel: controlli e frequenza
Le auto elettriche, grazie alla loro maggiore semplicità meccanica, non necessitano di componenti tradizionalmente soggette a manutenzione, come olio e filtro motore, candele, cinghia di distribuzione o frizione. Questo riduce gli interventi, con un impatto diretto su numero di lavorazioni e costo.
Pertanto, cambia anche la logica del tagliando. Nelle auto benzina o diesel la manutenzione ordinaria ruota attorno alle sostituzioni periodiche legate alla combustione e alla lubrificazione.
Nelle auto elettriche, invece, il motore ha molte meno parti in movimento. Di conseguenza, il tagliando è in genere meno incentrato sulle sostituzioni periodiche e più orientato a controlli, ispezioni e diagnosi, per accertare che tutti i sistemi del veicolo funzionino correttamente secondo le scadenze previste.
Quali sono i costi di manutenzione di un'auto elettrica?
La transizione verso la mobilità elettrica sta cambiando profondamente non solo il modo di guidare, ma anche la manutenzione delle auto. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, i tagliandi di un’auto elettrica in media possono costare fino al 42% in meno rispetto alle vetture tradizionali. Su alcuni modelli, il risparmio può arrivare fino al 75%, con una riduzione sia della spesa sia della frequenza degli interventi in officina.
Quanti anni dura un’auto elettrica e come prolungarle la vita?
Un’auto elettrica è progettata per durare tra i 15 e i 20 anni, superando in molti casi la longevità dei veicoli a combustione interna. Le batterie attuali perdono circa l'1,8% di capacità all'anno, e, nella maggior parte dei casi, mantengono oltre l’80% di capacità anche dopo percorrenze elevate.
Per mantenere il veicolo in ottime condizioni, e prolungargli la vita è consigliato:
- ricaricare la batteria preferibilmente tra il 20% e l’80% nell’uso quotidiano e segnalare eventuali anomalie
- controllare regolarmente pressione e stato degli pneumatici
- parcheggiare quando possibile in luoghi freschi e ombreggiati
- installare sempre gli aggiornamenti software del produttore.
Vuoi fare il pieno di novità, consigli e approfondimenti sul mondo della mobilità elettrica? Iscriviti alla nostra newsletter per ricaricare la tua energia green.