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V2L: cos’è e come permette all’auto elettrica di fornire energia

Cos'è il Vehicle-to-Load (V2L) - A2A Energia

Una giornata in campeggio, un picnic, una gita fuori porta. Ci sono tante situazioni in cui avere un generatore di corrente può fare tutta la differenza e, con un’auto elettrica che ha il Vehicle-to-Load (V2L), è come se ce l'avessi! Grazie a questa tecnologia, si può utilizzare l’energia della batteria dell’auto per alimentare un dispositivi esterni. Vediamo insieme che cos’è il V2L, come si usa e perché può essere utile.

Cos’è il V2L e a cosa serve?

Il Vehicle-to-Load, o V2L, è una tecnologia che permette all’auto elettrica di erogare energia dalla propria batteria per alimentare apparecchi esterni. Il nome lo suggerisce già: dal veicolo verso un “carico”, ovvero qualsiasi dispositivo che consuma energia.

I modelli che supportano questo tipo di tecnologia trasformano l’energia dell’auto elettrica (corrente continua) in quella che utilizziamo in casa (corrente alternata) e, a quel punto, l’auto si comporta come una presa domestica: si collega un dispositivo all’auto e viene alimentato dall’energia.

Con il V2L, l’auto con cui ti sposti è già la tua fonte di energia, per questo è utile soprattutto in contesti come:

  • campeggio o turismo all’aperto: per esempio per ricaricare un’e-bike o alimentare un frigo portatile dove non c’è corrente
  • al lavoro: per chi opera fuori da un edificio e ha bisogno di alimentare attrezzi senza un generatore
  • in caso di emergenze: per ricaricare il telefono o tenere accesa una lampada quando salta la corrente.

Come funziona la tecnologia V2L in Italia?

Il Vehicle-to-Load non ha bisogno di impianti dedicati perché non dà l’energia alla rete elettrica ma a dispositivi isolati. È però essenziale seguire le indicazioni del costruttore dell’auto quando si usa questa tecnologia e alcune regole generali: per esempio, non va usato per alimentare l'impianto di casa né sotto la pioggia.

Alcuni modelli di auto con V2L hanno una presa integrata nell’abitacolo, ma la soluzione più comune è un adattatore dedicato da inserire nella presa di ricarica del veicolo. Anche la modalità di attivazione varia di modello in modello: mentre in alcuni casi si gestisce dalla presa, in altri è necessario fare tutto dal display dell’auto, per questo è essenziale capire come funziona e provarlo prima di procedere con l’acquisto.

Per evitare di mettere la batteria sotto eccessivo sforzo e utilizzare troppa energia tramite il V2L, è possibile impostare la soglia minima di batteria: una percentuale oltre la quale la carica non può scendere tramite questa tecnologia. 

Cosa si può alimentare con il Vehicle-to-Load?

In teoria, il V2L può alimentare moltissime tipologie di dispositivo. In pratica però, la potenza massima che l’auto riesce a supportare fa la differenza: in uso continuo si può arrivare fino a circa 3,7 kW, ma i valori effettivi variano da auto ad auto.

Per capire se un apparecchio si può collegare, basta confrontare la potenza che assorbe (kW), indicata sul suo manuale, con quella che l’auto può fornire. Per quanto tempo potrà restare collegato dipende invece dalla capacità della batteria (kWh) e dalla soglia minima di carica impostata. Un computer portatile, per esempio, può restare collegato più a lungo di un bollitore, che assorbe molta più potenza e consuma più energia nello stesso intervallo di tempo.

Tra i dispositivi che si possono collegare ci sono:

  • computer portatili
  • telefoni
  • e-bike
  • frigo portatili
  • utensili e piccoli attrezzi per il lavoro
  • piccoli elettrodomestici come la macchina del caffè.

Quali auto supportano il Vehicle-to-Load?

Non tutte le auto elettriche supportano il Vehicle-to-Load (V2L): per farlo devono essere progettate per supportare la funzione V2L, che consente alla batteria di alimentare dispositivi elettrici esterni. Non basta inserire un adattatore o un accessorio, è necessario che l’auto sia stata costruita con questa funzione integrata.

Ad oggi, sono diversi i brand che offrono alcuni modelli con questa predisposizione. Se si sta cercando un’auto con questa tecnologia, è necessario verificare con il libretto o direttamente in concessionaria.

V2L, V2H e V2G: quali sono le differenze?

Vehicle-to-Load (V2L), Vehicle-to-Home (V2H)  e Vehicle-to-Grid (V2G) sono tutte tecnologie che alla base utilizzano la stessa funzione: la ricarica bidirezionale. Ciò che cambia tra una e l’altra è che cosa si alimenta con l’energia dell’auto:

  • V2L: come abbiamo visto in questo articolo, alimenta singoli dispositivi scollegati dalla rete
  • V2H: fornisce energia all’abitazione e richiede un’infrastruttura dedicata
  • V2G: restituisce energia direttamente alla rete elettrica.

La tecnologia V2L sta registrando una diffusione rapida e senza ostacoli normativi in Italia, a differenza dei sistemi più complessi come il V2H o il V2G che dipendono da riforme burocratiche e dall'installazione di infrastrutture bidirezionali.

Per sfruttare al massimo il V2L serve partire con l’auto carica, perché tutta l’energia che l’auto può cedere arriva proprio dalla sua batteria. E qual è il modo più comodo per avere l’auto sempre pronta? Poterla ricaricare a casa nei momenti in cui non è utilizzata! Per questo c’è WALLBOX A2A, il servizio tutto compreso di A2A Energia: dal sopralluogo fino all’installazione del modello di Wallbox più adatto alla tua abitazione e alle tue esigenze. 

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