Il ferro da stiro scalda, produce vapore e lavora a temperature altissime. Ma quanta energia consuma davvero? In genere l’impatto sulla bolletta è contenuto, soprattutto se lo si usa nel modo giusto. Capire come funziona è utile per stimare i consumi e stirare in modo più efficiente, evitando sprechi.
Quanto consuma un ferro da stiro?
Per stimare il consumo di un ferro da stiro è sufficiente considerare i watt. La potenza di un ferro da stiro tradizionale è in media tra 1.500 e 2.200 watt. Quindi, se lo utilizzi per un’ora continua, il consumo teorico è di circa 1,5-2,5 kWh.
Nella pratica però il ferro non resta sempre alla massima potenza: una volta raggiunta la temperatura entra in funzione il termostato che alterna accensioni e spegnimenti. Per questo il consumo reale risulta in genere più basso rispetto al valore teorico.
I ferri con caldaia consumano di più, arrivando anche a 2-3 kWh per ora, mentre i modelli verticali e portatili si mantengono su valori leggermente inferiori scendendo in alcuni casi fino a 0,8 kWh per ora.
I modelli più recenti con funzione eco, che regolano automaticamente vapore e temperatura, permettono un risparmio energetico medio del 20%, che può raggiungere anche il 50% nei modelli più specifici.
Principali tipologie di ferro da stiro
Esistono tantissime varietà di ferri da stiro, le differenze sono importanti sia per l’uso che se ne fa e le proprie abitudini ma anche per i consumi.
Il ferro da stiro tradizionale è il più diffuso: ha un serbatoio interno, una potenza che varia in genere tra 800 e 2.600 watt e una produzione di vapore media tra 20 e 60 grammi al minuto. È adatto a un uso domestico normale e offre un buon compromesso tra prestazioni e semplicità d’uso.
Il ferro con caldaia è pensato per chi stira spesso o chi ha a che fare con grandi quantità di bucato. Ha una caldaia separata che produce vapore continuo e potente, con consumi più elevati ma tempi di stiratura ridotti.
Il ferro verticale e quello portatile sono ideali per rinfrescare capi, tende e tessuti leggeri. Consumano in genere meno, ma non sostituiscono del tutto la stiratura tradizionale.
Come risparmiare quando si stira?
Bastano pochi e semplici accorgimenti per rendere l’utilizzo del ferro più efficiente e meno energivoro:
- stira tutto in un’unica sessione: evita accensioni ripetute per sfruttare al meglio il calore accumulato;
- inizia dai tessuti delicati e termina con quelli che richiedono temperature più alte;
- usa la modalità eco quando disponibile: spesso basta per la maggior parte dei capi;
- non lasciare il ferro acceso inutilmente e preferisci modelli con autospegnimento per evitare sprechi (e distrazioni pericolose).
In più, stendendo i capi con cura, puoi fare in modo che si asciughino già ben distesi. Così potrai ridurre il tempo di stiratura, o in alcuni casi evitarla del tutto, limitando ulteriormente consumi e sprechi.
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