Molte piante in estate vivono il periodo più dinamico dell’anno, con la fioritura e la produzione dei frutti. Eppure il caldo estivo può essere anche un nemico delle piante, soprattutto a causa dell’aumento eccessivo delle temperature dovuto al cambiamento climatico e al riscaldamento globale, oltre agli eventuali periodi di siccità prolungata legati alla mancanza di innaffiamento durante i giorni di vacanza.
Per evitare stress che potrebbero compromettere le specie vegetali presenti in giardino o in balcone è importante sapere come curare le piante in estate, conoscendo tutti gli accorgimenti da adottare per tutelare fiori e piante durante la stagione estiva. Prima ancora, però, è importante capire quando intervenire per proteggere le piante e assicurarsi che superino questi mesi in modo ottimale.
Come capire se le piante soffrono il caldo?
Prima di intervenire, è utile saper leggere i segnali. Una pianta stressata dal caldo lo mostra in modo abbastanza chiaro: le foglie appaiono appassite o accasciate anche quando il terreno è umido, i margini diventano secchi e brunastri, i fiori cadono in anticipo. In alcuni casi la pianta rallenta la crescita o perde le foglie in modo anomalo rispetto alla stagione.
Bisogna però fare attenzione a non confondere questi sintomi con quelli causati dall'eccesso d'acqua o dai ristagni, che si manifestano in modo simile ma hanno cause opposte. Quando il problema è l'eccesso di irrigazione, le foglie tendono a ingiallire in modo uniforme e a diventare molli e flaccide, il terreno resta bagnato anche dopo diversi giorni e, nelle situazioni più gravi, le radici iniziano a marcire con un odore sgradevole. Se invece le foglie sono croccanti, secche ai margini e il terreno è asciutto, il problema è quasi certamente il caldo e la mancanza d'acqua.
Capire la causa è il primo passo per intervenire correttamente.
Come prendersi cura delle piante in estate
Dall’irrigazione delle piante con acqua alla temperatura giusta fino al corretto utilizzo del terriccio e del compostaggio domestico per il nutrimento delle piante, esistono una serie di semplici accorgimenti per garantire il benessere delle piante durante il periodo estivo. Ecco quali sono quelli principali.
1. Annaffiare le piante con acqua a temperatura ambiente
La temperatura dell'acqua con cui si annaffiano le piante è un fattore da non trascurare, soprattutto d'estate. Se la giornata è particolarmente calda, infatti, bagnandole con acqua fredda si rischia di causare uno shock termico alle radici immerse nel terreno caldo. La cosa migliore, dunque, è utilizzare acqua a temperatura ambiente o tiepida, eventualmente riscaldando leggermente l'acqua o lasciandola al sole per qualche ora prima di usarla.
2. Scegliere un terriccio drenante che trattenga l’umidità
Molte piante d'estate possono andare in stress da carenza d'acqua. Per risolvere questo problema, un'ottima soluzione è utilizzare un terriccio con l'aggiunta di riserve d'acqua: si tratta di ritentori d'acqua chimici o minerali, in grado di aumentare la capacità del terreno di trattenere l'acqua, pur restando drenanti e areati. Con questo sistema le piante potranno resistere meglio alle torride giornate estive senza indebolirsi.
3. Proteggere le piante dal sole e dal caldo eccessivo
La luce è fondamentale per la crescita delle piante, in quanto aziona il fenomeno della fotosintesi clorofilliana e consente alle piante di sfruttare la radiazione solare per produrre sostanze organiche. Tuttavia, un'esposizione eccessiva ai raggi solari potrebbe danneggiare le piante, soprattutto quelle più vulnerabili alla luce diretta del sole. In questi casi non esiste una regola unica da seguire, in quanto ogni pianta ha esigenze diverse: è importante quindi informarsi bene e conoscere i bisogni delle proprie piante, per accertarsi che siano esposte correttamente alla luce solare.
Un altro aspetto da tenere a mente è il surriscaldamento di vasi e radici. I contenitori scuri o in terracotta non trattata esposti al sole diretto possono raggiungere temperature molto elevate, danneggiando l'apparato radicale anche quando la chioma sembra in buona salute. Per ridurre questo rischio è utile scegliere vasi chiari o in materiale isolante, oppure coprire il contenitore nelle ore più calde della giornata.
È importante fare attenzione anche agli spostamenti bruschi: portare una pianta da un interno ombreggiato direttamente al sole pieno può causare uno shock. È sempre preferibile abituarla gradualmente, iniziando con qualche ora di sole mattutino prima di esporla completamente.
4. Proteggere le piante d’appartamento da aria condizionata e sbalzi termici
Come abbiamo visto le piante non amano gli sbalzi di temperatura, per questo motivo bisogna prestare attenzione soprattutto alle piante da interno, evitando di tenerle troppo vicine al flusso d'aria fredda del condizionatore usato per raffrescare gli ambienti interni della casa e mantenendole a un'adeguata distanza dal climatizzatore. Inoltre, è necessario ricordarsi che le piante hanno bisogno di un certo livello di umidità, perciò bisogna usare con parsimonia la funzionalità di deumidificazione per evitare un'eccessiva disidratazione delle piante.
Per aumentare l'umidità attorno alle piante da interno, si può nebulizzare le foglie con acqua a temperatura ambiente nelle ore più fresche, oppure posizionare una vaschetta con acqua e ghiaia vicino ai vasi. Un altro accorgimento utile è raggruppare le piante con esigenze simili: traspirano e, stando vicine, creano un microclima più umido che le avvantaggia tutte.
5. Usare la pacciamatura per mantenere umido il terreno
La pacciamatura è uno strato di materiale naturale che viene distribuito sul terreno attorno alle piante, un accorgimento che riduce il fenomeno dell’evaporazione e mantiene il terreno umido anche in estate. La pacciamatura può essere realizzata con della corteccia di pino, della paglia, della ghiaia o delle foglie secche. Questo metodo aiuta anche a ridurre la crescita delle erbacce infestanti, così le piante non entrano in competizione con queste specie per l'utilizzo dei nutrienti presenti nel terreno.
6. Concimare e rinvasare le piante in estate: quando farlo
D'estate le piante sono più delicate quando le temperature sono molto alte, quindi non gradiscono i fertilizzanti aggressivi in quanto causano uno stress eccessivo, come quelli organici. Bisogna quindi evitare l'uso di fertilizzanti nei mesi più caldi, oppure utilizzare formulazioni compatibili con la fertilizzazione estiva, ad esempio un prodotto ricco di potassio. Per lo stesso motivo è bene rimandare i rinvasi all'autunno, per evitare di danneggiare le radici delle piante in estate durante il periodo di maggiore attività biologica.
Vale anche la pena dedicare qualche minuto ogni settimana alla rimozione di foglie secche, fiori appassiti e rami danneggiati. È un gesto semplice che alleggerisce la pianta, migliora la circolazione dell'aria tra le foglie e riduce il rischio di malattie fungine, favorite dall'umidità estiva e dai residui vegetali in decomposizione.
7. Quando e come annaffiare le piante in estate
Per quanto riguarda l'innaffiamento, è preferibile bagnare le piante nelle ore meno calde della giornata: gli orari migliori sono il mattino presto o la sera. In questo modo si evita che le goccioline d'acqua rimaste sulle foglie amplifichino l'azione dei raggi solari, provocando danni al tessuto delle foglie. Inoltre, è opportuno ricordarsi che ogni pianta ha bisogno di una diversa quantità d'acqua, ma in generale bisogna sempre evitare un'irrigazione eccessiva e i ristagni d'acqua. È importante valutare di volta in volta le necessità di ogni pianta, ad esempio tastando il terreno per evitare di annaffiare se il terriccio è ancora umido.
La quantità d'acqua necessaria varia anche in base all'esposizione e alle dimensioni del vaso: un contenitore piccolo si asciuga molto più in fretta di uno grande, e una pianta esposta al sole ha bisogno di irrigazioni più frequenti rispetto a una collocata all'ombra. Conoscere le caratteristiche specifiche di ogni specie aiuta a calibrare l'annaffiatura in modo preciso, evitando sia la siccità che i ristagni.
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