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Spesa per il trasporto e la gestione del contatore in bolletta

Spese trasporto energia - A2A Energia

La bolletta luce o gas è composta da voci diverse e tra queste c’è la spesa per il trasporto e la gestione del contatore: la componente che copre il percorso dell'energia dalla rete fino a casa. Vediamo cosa comprende davvero, chi la stabilisce e come si distingue tra elettricità e gas.

Che cosa comprende la spesa per il trasporto e la gestione del contatore?

Questa voce copre tutto ciò che serve per far arrivare l'energia fisicamente a casa tua e per tenerne traccia:

  • il trasporto sulla rete nazionale
  • la distribuzione locale, cioè il tratto che va dalla rete fino al tuo contatore
  • la misura dei consumi, ossia la lettura del contatore e l'invio dei dati al fornitore

È una voce diversa sia dalla spesa per la materia energia o gas, che riguarda l'acquisto e la vendita dell'energia, sia dagli oneri di sistema, che finanziano invece costi condivisi da tutto il sistema energetico nazionale.

Perché si paga e quale ruolo hanno ARERA, distributore e fornitore?

Per la spesa del trasporto entrano in gioco tre soggetti diversi:

  • ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che stabilisce le tariffe, aggiornandole su base trimestrale in base ai costi effettivamente sostenuti
  • il distributore, che trasporta materialmente l'energia sulla rete locale e gestisce il contatore: è un servizio in monopolio territoriale, quindi non si sceglie come un fornitore
  • il fornitore, che è la controparte con cui hai sottoscritto il contratto: produce e/o acquista l'energia, emette la bolletta, gestisce i rapporti commerciali, ma non si occupa della parte fisica del trasporto.

Le spese di trasporto cambiano tra fornitori e contratti?

A differenza della spesa per la materia energia, che varia in base all'offerta sottoscritta, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore è fissata da ARERA ed è uguale per tutti i fornitori. Cambiare fornitore, quindi, non ha un impatto su questa voce perché non è legata al contratto di fornitura.

Dove si trovano le spese di trasporto nella nuova bolletta luce e gas?

Dal 1° luglio 2025 è entrata in vigore la nuova bolletta, con lo Scontrino dell'energia che presenta il dettaglio dei costi. Gli importi sono organizzati in due blocchi principali: 

  • la quota consumi, legata a quanta energia è stata effettivamente consumata
  • la quota fissa, dovuta anche in assenza di consumi e che per l'elettrico comprende anche la parte legata alla potenza impegnata. 

All'interno di ciascuno di questi blocchi la voce di costo viene distinta in:

  • spesa per la vendita dell'energia o del gas, che dipende dal fornitore scelto e dal contratto firmato
  • spesa per la rete e per gli oneri generali di sistema, che non dipende dal fornitore.

È proprio in quest'ultima che si trova la spesa per il trasporto e la gestione del contatore.

Quanto costa la spesa per il trasporto e come viene calcolata?

L'importo non si può prevedere con esattezza in anticipo, ma viene calcolato in modo strutturato.

Energia elettrica: quota fissa, quota potenza e quota energia

Per l'elettricità la spesa si compone di tre elementi: 

  • una quota fissa annuale, dovuta anche in assenza di consumi
  • una quota potenza, legata alla potenza impegnata dal contatore
  • una quota energia, l'unica variabile, calcolata sui consumi effettivi. 

Gas: quota fissa, quota energia e ambiti tariffari

Per il gas la struttura prevede:

  • una quota fissa, differenziata in base alla classe del contatore
  • una quota energia che varia in base agli scaglioni di consumo annuo, aggiornata anch'essa su base trimestrale. 

Le tariffe, inoltre, cambiano in base a sei ambiti tariffari definiti su base geografica: la stessa attività di distribuzione, quindi, può avere un peso diverso a seconda della zona del Paese in cui si vive.

Qual è la differenza tra spese di trasporto e oneri di sistema?

Nella nuova bolletta le due voci non sono più separate, sono raggruppate in un unico importo sotto la dicitura “spesa per la rete e gli oneri generali di sistema”. Concettualmente, però, restano due cose diverse:

  • la prima parte copre le attività di trasporto dell'energia elettrica o del gas sulle reti di trasmissione nazionali, la distribuzione locale e l'attività di misura, con importi definiti da ARERA in modo uniforme su tutto il territorio nazionale in base ai costi effettivamente sostenuti
  • la seconda parte, gli oneri generali di sistema, riguarda invece attività di interesse generale, come il sostegno alle fonti rinnovabili per il settore elettrico. 

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