Consumare meno con il frigo è possibile partendo da alcune impostazioni e abitudini quotidiane.
Questo elettrodomestico, infatti, è uno dei più energivori che abbiamo in casa: in funzione tutto l'anno può arrivare a consumare tra i 100 e i 400 kWh.
Per ridurre i costi in bolletta, è utile sapere qual è la temperatura giusta da impostare e quali accorgimenti adottare per mantenere efficiente l’elettrodomestico, senza alterare il freddo al suo interno.
Come far consumare meno il frigorifero
Per far consumare meno il frigo, innanzitutto, è fondamentale regolarlo in modo corretto. Impostare la giusta temperatura è fondamentale per far funzionare bene l’elettrodomestico e conservare gli alimenti in sicurezza, mantenendoli freschi più a lungo ed evitando muffe, cattivi odori e batteri.
Se il frigo è troppo freddo, possono formarsi ghiaccio e brina, con un maggiore consumo di energia; al contrario, se è troppo caldo, gli alimenti rischiano di deteriorarsi più velocemente.
Trovare il giusto equilibrio permette quindi di evitare sprechi, proteggere la qualità dei cibi e contenere i costi in bolletta dovuti ad un elettrodomestico così necessario.
A quale temperatura il frigo consuma meno?
Il frigo consuma meno quando è impostato alla temperatura raccomandata da ENEA, cioè tra 1 e 4 °C. Abbassare ulteriormente il termostato non migliora necessariamente la conservazione degli alimenti, ma aumenta i consumi: per ogni grado in meno, infatti, il consumo di energia può crescere fino al 5%.
La temperatura interna dipende però anche da come si usa l'elettrodomestico ogni giorno e può variare in base a:
- temperatura della stanza
- quantità di alimenti conservati
- frequenza con cui viene aperta la porta.
Per ridurre davvero i consumi, tuttavia, la temperatura non è l’unico aspetto da considerare: anche le abitudini quotidiane incidono sull’efficienza del frigorifero e sulla sua capacità di mantenere il freddo costante.
Temperatura frigo (1 2 3 4 5): come regolare la manopola
La regolazione della temperatura del frigorifero avviene tramite una manopola interna, di solito numerata da 1 a 5, in alcuni casi fino a 6. Il numero 1 corrisponde alla temperatura meno fredda, il numero più alto a quella massima: meglio evitare gli estremi e scegliere una posizione intermedia. In generale, la temperatura interna varia tra 1 °C e 7/8 °C a seconda della posizione selezionata.
Nei modelli più evoluti, al posto della rotella c'è un selettore elettronico, che può essere unico per frigo e congelatore, oppure separato per i due scomparti. In questo caso i numeri corrispondono direttamente ai gradi: il numero 3 corrisponde a 3 °C, il numero 4 a 4 °C, e così via.
Quali sono le abitudini che fanno aumentare i consumi del frigo?
Alcune abitudini quotidiane possono far aumentare i consumi del frigorifero, perché alterano la temperatura interna e lo costringono a lavorare di più. Tra queste:
- aprire spesso lo sportello: ogni apertura fa entrare aria calda e rende più difficile mantenere il freddo costante
- lasciare la porta aperta troppo a lungo: anche pochi secondi possono far aumentare la temperatura interna
- inserire cibi ancora caldi: gli alimenti caldi rilasciano calore e riducono temporaneamente la capacità refrigerante
- posizionare il frigorifero in ambienti troppo caldi: vicino a forni, termosifoni o fonti di calore, il frigo fatica di più a raffreddare
- sovraccaricare i ripiani: un frigo troppo pieno ostacola la circolazione dell’aria e rende più difficile mantenere una temperatura costante e omogenea.
Come organizzare il frigo per mantenere meglio il freddo
Spesso vediamo disegnati all’interno del frigo illustrazioni che ci indicano dove posizionare gli alimenti. La temperatura, infatti, non è uguale in tutte le zone del frigo e non tutte le aree interne si raffreddano allo stesso modo: la temperatura che impostiamo in realtà è una media.
Questo vale soprattutto per i modelli statici o ventilati, mentre nei frigoriferi Total No Frost la temperatura tende a essere più omogenea.
In generale, per una gestione efficiente dei ripiani del frigo, è possibile seguire queste semplici istruzioni:
- la parte alta e la porta sono le zone più calde, adatte a uova, bevande, latte e latticini
- i ripiani centrali sono ideali per cibi cotti e affettati
- mentre quelli inferiori, soprattutto il ripiano sopra i cassetti di frutta e verdura, sono i più freddi e quindi più indicati per carne e pesce.
Alcuni modelli hanno anche un cassetto a 0 °C, con regolazione autonoma di temperatura e umidità, pensato per conservare meglio gli alimenti più delicati.
Controlli utili per evitare sprechi
Per mantenere efficiente il frigorifero più a lungo e ridurre i consumi, è utile fare periodicamente alcuni controlli semplici ma importanti.
Guarnizioni, ghiaccio e chiusura della porta
Verifica che le guarnizioni siano integre e aderiscano bene: se la porta non si chiude correttamente, l’aria fredda può fuoriuscire e il frigo è costretto a lavorare di più. Controlla anche l’eventuale formazione di ghiaccio o brina, che può ridurre l’efficienza dell’elettrodomestico.
Pulizia e ventilazione posteriore
Anche la parte posteriore del frigo va mantenuta pulita e ben ventilata (staccandola un po’ dal muro). Assicurati che ci sia abbastanza spazio per la circolazione dell’aria: una buona ventilazione aiuta il motore a lavorare meglio, a non surriscaldarsi. Periodicamente, inoltre, è fondamentale rimuovere la polvere che si deposita sulla griglia o sulle serpentine posteriori: quando queste componenti sono sporche, il frigorifero disperde calore in modo meno efficace e può consumare più energia.
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