Il Decreto Bollette 2026 (D.L. 20 febbraio 2026) è un pacchetto di misure pensate per rendere i costi energetici più sostenibili per famiglie e imprese. Per il mondo business, il decreto introduce strumenti nuovi per acquistare energia rinnovabile a lungo termine, alleggerisce gli oneri di sistema in bolletta e semplifica alcune procedure legate agli investimenti energetici. Nel nostro articolo, vediamo insieme le principali novità: chi può beneficiarne, su cosa interviene e da quando.
Cosa cambia davvero per le aziende
Il Decreto Bollette 2026 nasce con l’obiettivo di rendere i costi energetici più sostenibili per chi fa impresa in Italia. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri il 18 febbraio 2026, agisce su più fronti contemporaneamente.
Sul fronte elettrico, punta a ridurre la componente ASOS, la voce di bolletta legata agli oneri generali di sistema per il sostegno delle rinnovabili e della cogenerazione. E poi c'è la parte forse più interessante sul lungo periodo: nuovi strumenti per contrattare l'energia rinnovabile con contratti pluriennali, con garanzie pubbliche a supporto.
Chi può ottenere questi vantaggi
Il decreto si rivolge a una platea ampia di soggetti, con misure differenziate in base alla tipologia di impresa e al profilo di consumo. Ecco un orientamento generale su chi può beneficiarne.
Le misure di riduzione degli oneri in bolletta elettrica riguardano principalmente:
- le utenze non domestiche in bassa tensione, che includono la maggior parte delle PMI;
- le utenze non domestiche in media, alta e altissima tensione.
Le misure sui contratti a lungo termine di energia rinnovabile sono invece pensate per tutte le imprese, con un'attenzione specifica alle piccole e medie imprese per abbassare la soglia di accesso a strumenti finora riservati principalmente alle grandi realtà industriali.
Le imprese possono verificare se rientrano in una o più misure confrontandosi con il proprio fornitore energetico o consultando il testo ufficiale del decreto.
Quali sono i benefici
Il decreto lavora su 2 leve principali per le imprese: la riduzione degli oneri già presenti in bolletta e la creazione di strumenti per stabilizzare i costi futuri.
Meno oneri sulla bolletta luce
La componente ASOS viene ridotta per le utenze non domestiche. Le risorse per farlo arrivano da due direzioni:
- da un lato la rimodulazione volontaria degli incentivi agli impianti fotovoltaici in Conto Energia ed un piano decennale di restituzione del 90% degli incentivi residui a fronte di un rifacimento completo degli impianti, che libera fondi significativi nel sistema;
- dall'altro, un aumento dell'aliquota IRAP per le imprese del settore energetico.
Contratti a lungo termine per l'energia rinnovabile
Una delle novità più interessanti del decreto riguarda la possibilità per le imprese di acquistare energia rinnovabile con contratti pluriennali, i cosiddetti PPA, Power Purchase Agreement. Il decreto potenzia gli strumenti già esistenti per facilitare questo tipo di accordi, rendendoli più accessibili anche per le PMI, anche attraverso formule aggregate e contratti standard semplificati. L'obiettivo concreto è permettere alle imprese di pianificare i costi energetici sul medio-lungo periodo.
Altre misure introdotte
Il decreto interviene anche su altri aspetti del costo dell’energia:
- introduce misure finalizzate a ridurre il prezzo delle offerte di vendita dei produttori nel mercato elettrico all’ingrosso — tra cui il rimborso di alcune componenti del costo di trasporto del gas e degli importi connessi agli obblighi ETS — demandando ad ARERA le regole attuative di dettaglio;
- prevede interventi sul mercato del gas, tra cui la vendita del gas stoccato da SNAM e dal GSE durante il periodo iniziale del conflitto tra Russia e Ucraina, al fine di ridurre le componenti tariffarie per i clienti finali gasivori;
- semplifica il meccanismo del Gas release per aumentare l’offerta di gas a prezzi calmierati per le imprese.
Quali effetti avrà sui costi aziendali
Tradurre le norme in impatto reale richiede sempre una valutazione caso per caso, ma è possibile indicare alcune direzioni generali:
- risparmio immediato in bolletta: la riduzione della componente ASOS rappresenta un alleggerimento diretto dei costi fissi. L'entità dipenderà dalle delibere ARERA, ma le risorse mobilitate dal decreto sono significative;
- pianificazione energetica più stabile: i contratti a lungo termine permettono di ancorare i costi dell'energia a valori definiti per tre o più anni;
- accesso allargato per le PMI: la possibilità di aggregarsi e di avere contratti standard abbassa concretamente la barriera d'ingresso a strumenti che prima erano difficilmente accessibili per le realtà più piccole.
Quando partono e quanto durano le misure
Le misure del decreto hanno orizzonti temporali diversi: alcune portano benefici già dalle prossime fatturazioni, altre costruiscono un quadro più stabile nel medio periodo. Per restare aggiornati sull'applicazione delle singole misure, il consiglio è di confrontarsi con il proprio fornitore energetico.
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