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Rientro a settembre: consumi, mobilità e abitudini per un ufficio più green

Back to Work green - A2A Energia

A settembre si respira aria di un nuovo inizio: dopo la pausa estiva si ritorna alla routine con un’energia diversa. È proprio questo che lo rende il momento giusto per un'azienda per ripensare qualche abitudine e rendere il proprio ufficio più sostenibile.

Rientro in ufficio a settembre: da dove cominciare per cambiare routine

Affrontare il ritorno alla routine dopo la pausa estiva può diventare un’occasione per migliorare i propri comportamenti e le proprie abitudini. Non serve rivoluzionare ogni aspetto: bastano poche scelte più consapevoli e facili da mantenere nel tempo per ridurre sprechi e consumi.

Si può iniziare dalle cose più semplici, adottabili da subito, fino ad arrivare a interventi più strutturati che coinvolgono l'intera organizzazione. Dalla scelta di come raggiungere l’ufficio alla gestione dell’illuminazione e della climatizzazione, ogni passo nella direzione giusta può fare la differenza e rendere il rientro un po’ più green.

Dal trasporto pubblico al car pooling: ripensare il tragitto casa-lavoro

Il tragitto casa-lavoro è uno degli spostamenti più frequenti per chi lavora in azienda, ed è anche uno di quelli su cui proprio l’impresa può intervenire più facilmente per contribuire a ridurre traffico, consumi ed emissioni, senza bisogno di grandi investimenti.

Per capire da dove partire, serve conoscere come si spostano le persone, per esempio quali mezzi utilizzano e quanto sono lunghi i loro tragitti. È proprio questo l’obiettivo del Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL), che analizza le abitudini di mobilità dei dipendenti e individua le soluzioni più adatte per ridurre l’uso dell’auto privata.

Il PSCL è obbligatorio per le imprese e le Pubbliche Amministrazioni con singole unità locali con più di 100 dipendenti, situate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia o in un Comune con più di 50.000 abitanti. Il piano deve essere adottato ogni anno e prevede anche la nomina di un mobility manager aziendale.

Le soluzioni da adottare vanno poi valutate caso per caso. Si può, per esempio, organizzare il car pooling tra colleghi, optare per il car sharing o il bike sharing, oppure promuovere l’utilizzo della bicicletta. Anche il welfare aziendale può essere utilizzato, per esempio per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, che l’azienda può acquistare o rimborsare nel rispetto della normativa.

Seguire lo stesso approccio anche nei casi in cui il PSCL non è obbligatorio può fare la differenza. Analizzare come si spostano i dipendenti permette di partire dalle esigenze reali e di scegliere le soluzioni più adatte.

Illuminazione, climatizzazione e dispositivi: come ridurre i consumi in ufficio

Ogni ufficio ha le sue abitudini di consumo. Sapere dove si concentrano maggiormente sprechi e inefficienze è utile per capire dove intervenire in modo mirato. 

In linea generale ci sono alcune azioni, promosse anche da ENEA, che possono portare benefici nella maggior parte degli uffici di piccole e medie dimensioni:

  • utilizzare lampade LED a basso consumo per ottimizzare i consumi legati all’illuminazione
  • usare sistemi di controllo smart e sensori di presenza per evitare che luci e climatizzazione continuino a funzionare in stanze vuote
  • accendere il riscaldamento e il raffrescamento in ufficio in modo efficiente, cercando di tenere temperature adeguate per il comfort riducendo gli sprechi
  • usare soluzioni cloud invece di server interni da tenere sempre accesi, quando possibile
  • effettuare una manutenzione regolare di tutti gli impianti per assicurarsi che non ci siano guasti o malfunzionamenti che portano a maggiori consumi.

Questi sono alcuni buoni punti di partenza che, una volta messi in pratica da tutto l’organizzazione, possono davvero fare la differenza nel tempo.

Meno sprechi in ufficio: le abitudini green per la giornata lavorativa

Colleghi, colleghe e dipendenti vanno coinvolti in prima linea quando si tratta di avvicinarsi a uno stile di vita più consapevole al lavoro e rendere un intero ufficio più sostenibile, perché le abitudini di chi lo vive ogni giorno hanno un impatto diretto. Si può iniziare promuovendo alcune semplici azioni:

  • scegliere le scale invece di usare l’ascensore
  • spegnere il monitor del computer durante le pause più lunghe
  • utilizzare la stampante solo quando necessario 
  • non lasciare dispositivi in standby ma spegnerli quando non servono o non vengono utilizzati per periodi prolungati
  • usare una borraccia invece di bicchieri monouso

Sono tutti gesti che, moltiplicati per tutte le persone presenti in ufficio, possono portare a un cambiamento significativo. 

Smart working e presenza: trovare un equilibrio tra consumi e spostamenti

Alternare giornate in ufficio e telelavoro non è solo una scelta logistica, ma una grande opportunità strategica: 

  • lo smart working è uno strumento potente per ridurre l’impatto ambientale legato agli spostamenti casa-lavoro, abbattendo emissioni e decongestionando il traffico urbano, oltre a favorire il benessere e la flessibilità di collaboratori e collaboratrici.
  • parallelamente, il lavoro in presenza permette di ottimizzare le risorse energetiche condivise in ambienti progettati per l'efficienza. Nelle giornate di lavoro in presenza i consumi sono concentrati in un ufficio per più persone; nelle giornate di lavoro da remoto i consumi si moltiplicano per le case delle persone che sono in smart working quel giorno.

Ogni azienda, in base alla propria organizzazione e alle caratteristiche dei propri spazi, può definire una combinazione ibrida, ad esempio, che metta al centro le persone, coniugando produttività, flessibilità e una gestione consapevole delle risorse energetiche. Adottare questa visione significa integrare la mobilità sostenibile e la gestione dei consumi in un progetto più ampio di cultura aziendale.

Come mantenere le nuove abitudini anche dopo settembre

Per evitare che le buone intenzioni durino solo qualche settimana, è importante puntare soprattutto sulla costanza e sulla continuità. Mentre per alcuni cambiamenti sono sufficienti interventi una tantum per portare risultati, altri richiedono di diventare parte della routine quotidiana. 

L’obiettivo non è introdurre continuamente nuove regole: meglio partire da pochi interventi concreti e scegliere poche azioni facili da mantenere nel tempo, monitorare i risultati e aggiungere nuove iniziative quando quelle già avviate sono diventate parte della normale organizzazione.

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