Insieme contro le chiamate sospette o le truffe

Spesso alcuni operatori di call center o agenti porta a porta, utilizzando informazioni false contattano i nostri clienti chiedendo i tuoi dati personali e incentivando la sottoscrizione di nuove offerte. Vediamo come affrontare il problema.

Chiamate sospette | A2A Energia

Attenzione alle truffe

  • App A2A Energia

    Come riconoscere i nostri operatori

    • Non si nascondono e ti chiamano sempre da numeri visibili.
    • A2A Energia è sempre molto chiara e precisa nell’illustrazione delle offerte commerciali, e potrai verificare direttamente le offerte e promozioni nei documenti contrattuali che provvederemo a inviarti a valle della telefonata.
    • Il nostro servizio Clienti è gestito dall’Italia. Non riceverai mai chiamate dall’estero o visite porta a porta.
    Hai ricevuto una telefonata sospetta?

    Verifica se il numero da cui sei stato contattato appartiene ad un nostro operatore. Inserisci il numero qui a fianco
    (es. 34812345679).

    Chiama il numero dedicato
    Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00

    02 40707331

    Se pensi di essere vittima di qualche truffa o hai dei sospetti chiama il numero attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00.

    • Chiamaci e raccontaci cosa ti è successo per capire se sei stato vittima di una truffa.

    Consulta le domande se hai dei dubbi su una conversazione sostenuta con un operatore che non ti ha ispirato fiducia

    Le tecniche adottate per forzare la sottoscrizione di un contratto telefonico sono numerose, e in continua evoluzione. Le informazioni fornite sono insistenti ed ambigue, diffida quando l’operatore di call center:

    • ti chiede di fornire il codice POD/PDR con una qualunque motivazione (es. verifiche sulla fornitura). Il codice POD (nel caso della fornitura di energia elettrica) e PDR (fornitura di gas) sono dei codici alfanumerici presenti nelle bollette che identificano l’utenza. Questi codici, diversamente dai codici cliente che possono variare da fornitore a fornitore, non cambiano mai, e consentono, assieme al codice fiscale, di attivare un nuovo contratto. Per questo vengono richiesti con insistenza;
    • promette subito un risparmio certo rispetto all’attuale fornitore. L’operatore non può essere a conoscenza delle condizioni del tuo attuale contratto, e il calcolo del risparmio non è un’operazione semplice che può essere eseguita velocemente al telefono, ma presupporrebbe un’analisi approfondita di tutte le condizioni economiche e contrattuali applicate;
    • comunica, con date imminenti, un obbligo di passaggio al mercato libero, magari sostenendo di chiamare per conto di un ente istituzionale, e minacciando l’interruzione della fornitura in caso di mancato passaggio. Il mercato tutelato è già finito solo per le piccole imprese e alcune microimprese, mentre per le famiglie la data ufficiale è il 1 gennaio 2024. C’è quindi tutto il tempo per valutare l’offerta migliore, e in ogni caso non ci sarà mai nessuna interruzione della fornitura.

    La scarsissima consapevolezza e preparazione dei consumatori in un mercato così complesso come quello energetico purtroppo facilita il proliferare di truffe telefoniche. E’ quindi necessario, prima di sottoscrivere qualsiasi offerta, valutare con cura la documentazione contrattuale che gli operatori sono obbligati a inviare, la quale è corredata di schede sintetiche e di confronto, che possono aiutare a valutare la reale bontà delle condizioni prospettate. ARERA ha, inoltre, messo a disposizione di tutti i clienti un Portale per il confronto delle offerte, che consente di comparare tra loro un numero elevato di proposte commerciali. Il Portale è consultabile all’indirizzo https://www.ilportaleofferte.it/portaleOfferte/

    Certamente. Se la sottoscrizione è avvenuta «a distanza» (quindi non negli uffici del venditore), il diritto di ripensamento senza oneri può essere esercitato entro 14 giorni lavoratici dalla conferma dell’avvenuta sottoscrizione (che solitamente coincide con la ricezione della welcome letter). E’ sufficiente inviare una comunicazione al venditore, preferibilmente tramite un canale di posta certificato.

    No. Il distributore locale è un gestore indipendente, che ha precisi obblighi di servizio e opera con imparzialità, garantendo l’accesso alla propria rete alle medesime condizioni regolate a tutti i venditori che ne fanno richiesta. Per legge non può in nessun modo avvantaggiare il venditore societariamente collegato.