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Auto elettrica al mare: ricarica sulle principali rotte costiere italiane

Auto elettrica al mare - A2A Energia

Viaggiare verso la costa in elettrico è sempre più semplice e le principali rotte costiere italiane sono oggi percorribili senza particolari difficoltà. Rispetto a un viaggio in città, però, ci sono alcune differenze: più statali, colonnine meno distribuite rispetto ai centri urbani e strutture ricettive con disponibilità variabile. Basta qualche minuto di pianificazione in più prima di partire per dare inizio a una vacanza estiva senza pensieri.

Auto elettrica al mare: perché le rotte costiere richiedono più attenzione

Buona parte del tragitto verso il mare si percorre su strade statali o provinciali, dove la copertura di ricarica rapida non è ancora distribuita in modo uniforme. E anche chi arriva in autostrada, dopo l'uscita, affronta spesso diversi chilometri su strade secondarie prima della spiaggia. Rispetto ai centri urbani, nelle località balneari più piccole, la disponibilità può essere più limitata e concentrata nei parcheggi pubblici o nelle strutture ricettive. Conoscere il percorso prima di partire è il modo più semplice per evitare sorprese.

Dall’autostrada alla costa: dove conviene prevedere la ricarica

Una dritta utile è cercare di ricaricare prima di uscire dall'autostrada: le stazioni rapide portano la batteria dal 20 all'80% in 20-30 minuti, mentre le colonnine più comuni nei centri costieri sono più lente e pensate per soste più lunghe. Ecco alcuni consigli per pianificare le ricariche in modo efficace:

  • usa un'app dedicata per pianificare il percorso e tenere d'occhio la disponibilità delle colonnine in tempo reale, oppure sfrutta il pianificatore integrato della tua auto.
  • non aspettare il 100%: oltre l'80% la ricarica rallenta, quindi valuta di rimetterti in viaggio una volta raggiunta quella soglia
  • chiedi alla struttura in cui stai andando se ha punti di ricarica: ricaricare di notte ti permette di ripartire ogni mattina con la batteria piena e senza pensieri.

Ricarica in viaggio e ricarica in destinazione: come bilanciare le soste

Sono due momenti diversi che servono a cose diverse.

  • la ricarica in viaggio si fa in autostrada durante le soste: veloce, ad alta potenza, pianificata. L'obiettivo non è il pieno completo, ma avere autonomia sufficiente per raggiungere la tappa successiva
  • la ricarica a destinazione si fa in hotel, campeggio o parcheggio del lido. Se la struttura ha punti di ricarica, si possono sfruttare le ore notturne: si collega l'auto la sera e al mattino si riparte carichi. Altrimenti, vale la pena pianificare il percorso tenendo conto anche delle soste.

Principali rotte costiere italiane per viaggiare in auto elettrica

Costa ligure

Riviera di Ponente: Genova → Ventimiglia

  • Itinerario: circa 160 km lungo la costa verso ovest: si parte da Genova sulla A10 e si scende verso il mare attraverso la Riviera delle Palme (Savona, Finale Ligure, Albenga) fino alla Riviera dei Fiori con Imperia, Sanremo e il confine francese.
  • Strada: A10 per quasi tutto il tragitto, con uscite rapide verso i centri costieri. Chi preferisce seguire la costa da vicino può percorrere la SS1 Aurelia: più lenta e panoramica, quindi serve pianificare bene le soste nei vari paesi.
  • Dove ricaricare: colonnine nei parcheggi pubblici di Savona, Albenga, Sanremo.

Riviera di Levante: Genova → Cinque Terre

  • Itinerario: Camogli, Portofino, Santa Margherita, Sestri Levante, La Spezia: la costa più scenografica della Liguria.
  • Strada: A12 fino a La Spezia, poi strade secondarie verso i borghi.
  • Dove ricaricare: colonnine nei parcheggi pubblici di Rapallo, Sestri Levante, La Spezia. Per le Cinque Terre il consiglio è di parcheggiare a La Spezia e proseguire in treno.

Costa tirrenica centro-meridionale

Versilia → Argentario

  • Itinerario: da Viareggio si scende lungo la costa toscana attraverso Livorno, la Costa degli Etruschi e la Maremma fino all'Argentario e Orbetello.
  • Strada: A12 fino a Livorno, poi SS1 Aurelia verso sud.
  • Dove ricaricare: colonnine nei parcheggi pubblici, soprattutto concentrate in grandi centri come Livorno e Grosseto. Anche nelle mete più piccole la disponibilità c'è, ma è più limitata, quindi serve sapere esattamente dove si vuole andare per una buona pianificazione.

Roma → Cilento

  • Itinerario: da Roma si scende verso la Campania, con la possibilità di percorrere la Costiera Amalfitana prima di proseguire verso le spiagge del Cilento.
  • Strada: A1 fino a Napoli, poi A3 verso Salerno. Per la Costiera Amalfitana si esce a Vietri sul Mare e si percorre la SS163, una delle strade più panoramiche d'Italia ma anche tra le più strette e tortuose. Per il Cilento si rientra sulla A3 e poi si prosegue per strade statali.
  • Dove ricaricare: conviene effettuare una ricarica rapida prima di lasciare la rete autostradale o comunque prima di affrontare le tratte costiere più tortuose della Costiera Amalfitana, dove sono disponibili al momento meno infrastrutture di ricarica. Salerno ha diverse colonnine disponibili ed è un buon punto di ricarica prima di scendere verso il Cilento.

Riviera adriatica

Rimini → Salento

  • Itinerario: la rotta più lineare d'Italia in elettrico. Si scende lungo la costa adriatica attraverso Ancona, Pescara e Bari fino al tacco dello stivale.
  • Strada: A14 quasi senza interruzioni da Rimini a Taranto.
  • Dove ricaricare: aree di servizio sull'A14 ben distribuite. Il consiglio è di pianificare un’ultima ricarica abbondante prima dell'uscita e controllare la disponibilità di punti di ricarica presso la destinazione finale.

Deviazione Gargano

  • Itinerario: il promontorio più selvaggio dell'Adriatico, tra foreste e borghi sul mare come Vieste e Peschici.
  • Strada: uscita A14 a Foggia o Manfredonia, poi strade provinciali con salite e curve.
  • Dove ricaricare: colonnine nei centri maggiori come Vieste e Peschici. 

Costa ionica e Sud Italia

Reggio Calabria → Taranto lungo la SS106

  • Itinerario: quasi 500 km di strada statale lungo la costa ionica calabrese, tra mare cristallino e borghi poco turistici.
  • Strada: SS106 quasi interamente, senza autostrada.
  • Dove ricaricare: colonnine nei centri maggiori come Locri, Crotone, Catanzaro Lido. 

Sicilia e Sardegna

Sicilia

  • Itinerario: dal porto di sbarco si scelgono due direzioni principali: verso la costa ionica (Taormina, Catania, Siracusa) o verso quella occidentale (Trapani, Marsala, Agrigento).
  • Strada: autostrade A18 e A19 per i tratti principali, statali per le coste più remote.
  • Dove ricaricare: prima ricarica nei pressi del porto. Colonnine presenti nei centri più grandi, ma più ci si allontana verso mete remote, più il viaggio richiede pianificazione anticipata. La disponibilità di punti di ricarica in autostrada varia a seconda della tratta: vale la pena verificare il percorso su app dedicate prima di partire.

Sardegna

  • Itinerario: dall'arrivo in traghetto si esplorano la Costa Smeralda e il nord, oppure si risale verso il centro dell'isola dalla capitale.
  • Strada: SS131 per l'asse nord-sud, statali costiere per le mete balneari.
  • Dove ricaricare: colonnine a breve distanza da tutti i porti principali. Copertura buona anche intorno alle principali città e mete turistiche. 

Estate, traffico e località balneari: cosa cambia per la ricarica

L'estate introduce alcune variabili che in altri periodi pesano meno:

  • colonnine più contese: ad agosto le strutture balneari con pochi punti di ricarica sono sotto pressione. Meglio verificare in anticipo e usare app con disponibilità in tempo reale per evitare colonnine occupate o fuori servizio.
  • calore diretto: ricaricare sotto il sole nelle ore più calde rallenta il processo: il sistema di gestione termica interviene per proteggere la batteria. Meglio l'ombra o le ore serali.

Un consiglio pratico per i viaggi estivi: pre-climatizzare l'abitacolo mentre l'auto è ancora collegata alla colonnina. Si usa l'energia della rete, non della batteria, e si parte già freschi.

Auto elettrica al mare: errori da evitare sulle tratte costiere

Viaggiare in elettrico verso il mare è semplice, ma qualche abitudine sbagliata può complicare le cose. Ecco gli errori più comuni:

  • usare app di GPS generiche: meglio scegliere quelle ottimizzate per calcolare tragitti per veicoli elettrici.
  • non verificare se la struttura ha ricarica: vale la pena chiederlo prima di prenotare.
  • ricaricare sotto il sole nelle ore più calde: il sistema di gestione termica rallenta la ricarica per proteggere la batteria.
  • non avere un piano B: su rotte meno coperte, conviene individuare in anticipo una seconda colonnina nelle vicinanze, in caso la prima sia occupata o fuori servizio.

Per trovare le colonnine disponibili in tempo reale lungo tutto il tuo percorso, c’è A2A Emoving! Con l’app hai a disposizione oltre 40.000 punti di ricarica in tutta Italia: ti basta selezionare la colonnina, avviare la ricarica e monitorare tutto direttamente dallo smartphone.

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