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Quando si accendono i termosifoni nel 2026?

Quando si accendono i termosifoni nel 2026? - A2A Energia

Con l’arrivo delle prime giornate fredde, la domanda sorge spontanea: quando si accendono i termosifoni quest’anno? La risposta dipende da dove si vive, perché l’Italia è suddivisa in 6 zone climatiche che determinano periodi e orari precisi di accensione.

Dal 15 ottobre 2025 prenderà il via la stagione termica nei comuni più freddi, per poi arrivare gradualmente anche al resto d’Italia.

Il calendario per ogni zona climatica

La normativa di riferimento è il DPR 74/2013, che regola la gestione e l’uso degli impianti termici. Il decreto stabilisce periodi, orari e temperature massime per ciascuna zona climatica. Queste fasce sono definite sulla base dei gradi-giorno (GG) che misurano quanto freddo fa mediamente in un anno in un determinato comune. Ogni volta che la temperatura media esterna è inferiore a 20 °C (temperatura ideale dentro casa), si somma la differenza: più fa freddo e più giorni freddi ci sono, più alto sarà il numero di gradi-giorno.

In base a questo indicatore, l’Italia si suddivide in sei fasce climatiche, dalla A (le località più calde) alla F (quelle più fredde). Ogni zona ha un periodo preciso di accensione e un limite massimo di ore giornaliere:

  • zona A (fino a 600 gradi-giorno): dal 1º dicembre 2026 al 15 marzo 2027, fino a 6 ore al giorno. Tra i comuni di questa zona rientra Lampedusa e Linosa;
  • zona B (tra 601 e 900 gradi-giorno): dal 1º dicembre 2026 al 31 marzo 2027, fino a 8 ore al giorno. Tra i comuni di questa zona rientra Palermo;
  • zona C (tra 901 e 1.400 gradi-giorno): dal 15 novembre 2026 al 31 marzo 2027, fino a 10 ore al giorno. Alcuni comuni che rientrano in questa zona sono Napoli, Bari, Catanzaro, Cagliari;
  • zona D (tra 1.401 e 2.100 gradi-giorno): dal 1º novembre 2026 al 15 aprile 2027, fino a 12 ore al giorno. In questa zona rientrano Genova, Firenze, Ancona, Roma;
  • zona E (tra 2.101 e 3.000 gradi-giorno): dal 15 ottobre 2026 al 15 aprile 2027, fino a 14 ore al giorno. Alcuni comuni che rientrano in questa zona sono Aosta, Torino, Milano, Venezia, Trieste, Bologna, Perugia, L’Aquila, Campobasso, Potenza;
  • zona F (oltre 3.000 gradi-giorno): nessuna limitazione. I termosifoni possono essere accesi tutto l’anno. Tra i comuni di questa zona rientra Trento.

E per quanto riguarda gli orari di accensione? Ad eccezione della zona F, i riscaldamenti possono funzionare solo tra le 5:00 del mattino e le 23:00, anche se non in modo continuativo. Ricorda però che i singoli comuni possono emanare ordinanze più restrittive o concedere deroghe temporanee in caso di freddo eccezionale, per questo è sempre meglio fare riferimento alle comunicazioni e al sito ufficiale del tuo comune.

Temperature massime e regole di comfort

Oltre ai periodi di accensione, la legge stabilisce anche i limiti di temperatura da mantenere all’interno degli edifici durante la stagione termica. Questi valori rappresentano una media ponderata delle temperature dei vari ambienti e servono a garantire comfort senza sprechi di energia:

  • 20 ºC (+2 ºC di tolleranza) per abitazioni, uffici, scuole e in generale per tutti gli edifici non industriali;
  • 18 ºC (+2 ºC di tolleranza) per edifici industriali, artigianali e assimilabili.

Anche per queste regole i singoli comuni possono emanare ordinanze più restrittive.

Sono esclusi da questi limiti gli ospedali, le case di cura, gli asili nido, le strutture per anziani e in generale gli edifici dedicati alla permanenza o al trattamento medico di persone fragili. Anche strutture sportive e luoghi di culto possono ottenere autorizzazioni speciali per l’accensione anticipata o prolungata dei riscaldamenti. 

Buone pratiche per risparmiare senza rinunciare al comfort

Questi limiti servono principalmente a risparmiare energia e ridurre l'impatto ambientale del riscaldamento, ma possiamo contribuire ulteriormente, attraverso piccoli accorgimenti, per risparmiare in bolletta e migliorare l’efficienza domestica. Ecco alcuni consigli dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo scviluppo economico sostenibile (ENEA):

  • fai la manutenzione dei tuoi impianti: oltre a essere obbligatoria, aiuta a tenere il tuo impianto pulito e controllato;
  • tieni d’occio la temperatura: bastano 19 ºC per stare bene in casa, e ogni grado in meno può abbassare i consumi del 5-10%;
  • lascia respirare i termosifoni: controlla che siano ben sfiatati e non coperti da tende o mobili.

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